lunedì 9 novembre 2009

HA ANCORA SENSO OGGI PARLARE DI DEMOCRAZIA?

Oggi la mia riflessione verte intorno a una parola a cui siamo troppo abituati per coglierne il significato più profondo.

Il termine democrazia deriva dal greco démos: popolo e cràtos: potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.

Il concetto di democrazia, però, non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare ed ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni ed applicazioni, tutte caratterizzate peraltro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare. Potestà che io a tuttoggi non vedo pienamente realizzata, per cui tenderei ad attribuire alla parola democrazia un significato più ideale che reale.


Nell'arco di più di due millenni, il concetto di democrazia ha vissuto una continua evoluzione, subendo importanti modificazioni nel corso della storia.
Le prime definizioni di democrazia risalgono all'antica Grecia, quando Aristolele distinse fra tre forme pure e tre forme corrotte di governo: monarchia (governo del singolo), aristocrazia (governo dei migliori) e politía (governo di molti), esse secondo il filosofo rischiavano di degenerare rispettivamente in dispotismo, oligarchia (governo di un'élite), e democrazia (potere gestito dalla massa e succube della demagogia).

Sul moderno concetto di democrazia hanno avuto grossa influenza le idee illuministe, le rivoluzioni dell'Ottocento, in particolare la Rivoluzione francese con il suo motto di libertà, uguaglianza e fratellanza.

Il suffragio universale, il primato della costituzione e la separazione dei poteri ,oltre al concetto della laicità dello stato, sono le basi della democrazia rappresentativa moderna.

In seguito si è diffuso il concetto che una democrazia moderna debba avere anche una stampa libera, evidenziando così un quarto potere.

Oggi il concetto di democrazia è visto in modo dinamico, come una necessità per la forma di governo di adattarsi agli sviluppi economici e sociali in modo da garantire al popolo i diritti fondamentali.


In sostanza la differenza tra la democrazia antica e moderna sta nel fatto che nella prima prevale il concetto di eguaglianza, nella seconda prevale l'idea di libertà. Per tale motivo, mentre la democrazia antica funzionava col sistema della partecipazione dei cittadini (esclusi gli schiavi, gli stranieri e le donne) tramite i meccanismi del sorteggio e della rotazione, le democrazie liberali si fondano sulla competizione tra candidati e sul meccanismo della delega tramite elezioni.


Inoltre bisogna puntualizzare un fattore semantico spesso frainteso: le parole "democrazia" e "libertà" non sono sinonimi. Queste due parole non necessariamente vanno di pari passo.In un sistema può esserci democrazia senza libertà e può esserci libertà senza democrazia.

Oggi però, non solo in Italia, ma anche nel mondo, la democrazia entra in crisi, perché essa è stata pensata supponendo che ci fossero dei valori stabili, fissi, condivisi da tutti. Ed oggi stiamo attraversando una vera crisi dei valori fondanti la democrazia.

Oggi,a causa della strategia della globalizzazione economica, nella società il Mercato è predominante e controllato dallo strapotere economico delle multinazionali. L'influenza dello Stato è minima in quanto esso è totalmente asservito al Mercato e a chi lo controlla. La Popolazione non conta pressoché niente visto che subisce il Mercato e lo Stato, in quanto la maggior parte della gente trae parzialmente o non trae nessun vantaggio dal Mercato.

Lo sviluppo di una psicologia basata sull'individualismo e sull'egemonia dei super ricchi è frutto di una distorsione dei valori umani e del vivere sociale. E' necessario ed indispensabile creare un equilibrio tra il Mercato, le Istituzioni dello Stato e la Popolazione per garantire a tutti uno stato di reale democrazia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La democrazia la garantisce solo il sorteggio delle cariche pubbliche...
La delega garantisce la vittoria di chi ha soldi per comprarsi il consenso..
Io non delego il mio potere decisionale a nessuno e insisto per il sorteggio
mirco