mercoledì 23 maggio 2012

IL SUCCESSO DI GRILLO AIUTA MONTI?

Venivano definiti come l’armata brancaleone,  eppure passo dopo passo sono avanzati fino al ruolo di Sindaco. Il successo dei grillini è dovuto senza dubbio alla crisi economica e al malcontento verso le Istituzioni che avanza tra i cittadini, ma c’è un aspetto che viene sottovalutato. I partiti politici italiani,  continuano ingenuamente a definire Grillo e suoi compagni come l’antipolitica, un errore da cui nessuno si è sottratto.   Il movimento di Grillo non è l’antipolitica, ma è politica allo stato puro. La politica è l’Arte di governare le società, la capacità di guidare le masse verso un obiettivo, uno scopo comune in grado di fare credere ai propri militanti, che le proprie necessità  verranno sostenute. Dal predetto significato in che cosa si differisce il movimento messo su da Grillo se non in niente.  I partiti politici, continuando a tacciare Grillo di antipolitica non  fanno altro che invogliare i cittadini stanchi dello Stato a votarlo, perché si illudono di avere trovato un qualcosa di diverso da un comune partito politico. 

 L'impressione e' che, come nel 1993, stia cambiando la fase politica egli elettori siano alla ricerca di offerte nuove, con Grillo che staprendendo il posto che occupo' allora la Lega, trasformando il movimentoin un contenitore per le proteste piu' diverse e dragando voti a destra e

a sinistra. Mentre il Pd, come il Pds di allora, non cresce ma ha la
possibilita' di vincere per abbandono del campo dell'avversario. Resta
scoperto il voto moderato, che sta abbandonando il Pdl. Quell'elettorato
in fuga, pero', non si sposta verso il Terzo Polo.

In questo stallo, i partiti prendono tempo e ciò probabilmente aiuta Monti ad arrivare fino alla fine della legislatura.


 

2 commenti:

michiamoaldo ha detto...

Condivido l'analisi. Probabilmente immaginano anche che il M5S possa svolgere lo stesso ruolo della Lega. Per me con questi sarà diverso, sono troppo preparati. Non politicamente, ma nel trovare soluzioni ai problemi valide per tutti. Il rischio è sempre quello, una volta in cima le tentazioni sono forti. Però, questi cercano il coinvolgimento di più persone possibile. Cioè non dicono votami che ci penso io, ti dicono se mi voti mi devi aiutare. Beh, mi sembra una situazione nuova.

Ecate-Cassandra ha detto...

Ci hai preso, Grillo traghetta il malcontento con proposte che comunque restano nello spirito di preservazione dello stato di cose esistente, anche se vestite da proteste, quindi si presenta come la nuova lega per non parlare del linguaggio che adotta, e meno male che doveva criticare gli stessi che in passato avevano il suo stesso linguaggio.
Bel post.