venerdì 18 luglio 2014

AEREI

Aerei

Aerei sorvolano
Il mio cielo d’estate
Portano gente lontano
Gente che evade
Gente che fugge
Portano acqua
Per spegnere i boschi.
Io non fuggo
Io non volo
Il mio volo si è fermato
Qui
Sulle colline che un tempo
Erano verdi e che
Adesso
Portano i resti
Del grano tagliato
E si colorano del giallo vivo
Del sole che hanno bevuto.
Amo questa calura che salva
Amo le mie colline che si accavallano
Come gobbe di chilometrici cammelli
In un deserto che odora di stoppie
In questa quiete assolata.
Il sole e la quiete
Della mia isola

Piena di Storia.

lunedì 7 ottobre 2013

IL NOBEL PER LA PACE AI MIGRANTI

Una società che mette l'eguaglianza davanti alla libertà non avrà né l'una né l'altra. Una società che mette la libertà davanti all'uguaglianza avrà un buon livello di entrambe. (Milton Friedman, Premio Nobel per l'economia del 1976).
Qual è stata la motivazione per Barack Obama: “Per i suoi straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e cooperazione tra i popoli”.
E quella per l’Unione Europea, premio ritirato da Van Rompuy, Barroso e Schulz: “Per oltre sei decenni ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa”.

Non ultima la dichiarazione di Angelino Alfano, che propone il Nobel per la Pace all’isola di Lampedusa, motivandola così: “Le cose da fare sono due in Europa e una in Africa. Dall'Italia faremo sentire fortissima la nostra voce in Europa per modificare l'accordo di Dublino, che carica troppo i paesi di ingresso […]. Si deve puntare su un sistema di protezione delle frontiere, questo mare non segna il confine tra l'Africa e Lampedusa, ma tra l'Africa e l'Europa, la protezione deve essere europea. Infine si devono fermare i trafficanti di morte con un'azione internazionale ed europea”.
Solo fumo campato in aria, tratteggiato da chi in effetti aveva necessità di dire qualcosa di concreto di fronte a questa ennessima mattanza di esseri umani. E magari chissà, con un po’ di aiutini ipocriti dall’Ue, per mettersi a posto con le proprie coscienze, riusciranno a premiare l’Isola.

Ora la proposta di assegnare a Lampedusa il premio Nobel per la Pace, a prescindere da Alfano, è sacrosanta e legittima. Ma non basta. È una scorciatoia per non definire niente. Occorre andare oltre per fermare i massacri di esseri umani inermi e innocenti. Occorre ideare, supportare e spingere per un NOBEL PER LA PACE AI MIGRANTI DI TUTTO IL MONDO, in vita e in morte, per poter dare il meglio dell’alito umano al concetto di Libertà e di Uguaglianza di Uomini, Donne, Bambini, davanti alle nostre coscienze. Questo premio ai Migranti, che in sé è solo un atto simbolico, deve essere il motore che spinge i Padroni del Pianeta a commutare le proprie azioni di Guerra, in una vera Pace. Solo se viene ristabilito il principio di non ingerenza dei Paesi Potenti e Ricchi sui Paesi Deboli e Poveri. Solo se chi ha voce, tra i Potenti Capi delle Religioni di massa, non dica una volta per tutte perché i Paesi Potenti e Ricchi impongano con le armi, i loro presunti diritti d’importare democrazia alle popolazioni di questi Paesi, costringendoli ad emigrare, verso l’Occidente, chimera ricca nelle Loro speranze, ma carceri impossibili e antiumani nella realtà.

Credo sia vitale vedere in questa proposta l’idea stessa di trasformare il Migrante come oggetto oscuro e ignoto in Essere Umano, il cui diritto Primo e Ultimo è vivere nella propria terra natìa, ciascuno secondo le proprie necessità, i desideri e la felicità. Per fare ciò occorrono tutti quei passaggi di cui sopra. E anche se Lampedusa dovesse essere premiata con il Nobel, lo si faccia insieme a quest’altro, con il Nobel per la Pace ai Migranti.

Il Nobel per la Pace ai Migranti, ha come fine primario e ultimo la cessazione di ogni ostilità, mascherata da umanitarismo ipocrita e sleale, in special modo dei Paesi che li accolgono, nei confronti dei Migranti stessi, ostilità di cui finiscono sempre per pagarne le conseguenze con la perdita delle proprie vite e con la perdita tragica della Libertà.

Questo il link del gruppo PREMIO NOBEL PER LA PACE AI MIGRANTI su Facebook: https://www.facebook.com/groups/643469732341388/

mercoledì 23 maggio 2012

IL SUCCESSO DI GRILLO AIUTA MONTI?

Venivano definiti come l’armata brancaleone,  eppure passo dopo passo sono avanzati fino al ruolo di Sindaco. Il successo dei grillini è dovuto senza dubbio alla crisi economica e al malcontento verso le Istituzioni che avanza tra i cittadini, ma c’è un aspetto che viene sottovalutato. I partiti politici italiani,  continuano ingenuamente a definire Grillo e suoi compagni come l’antipolitica, un errore da cui nessuno si è sottratto.   Il movimento di Grillo non è l’antipolitica, ma è politica allo stato puro. La politica è l’Arte di governare le società, la capacità di guidare le masse verso un obiettivo, uno scopo comune in grado di fare credere ai propri militanti, che le proprie necessità  verranno sostenute. Dal predetto significato in che cosa si differisce il movimento messo su da Grillo se non in niente.  I partiti politici, continuando a tacciare Grillo di antipolitica non  fanno altro che invogliare i cittadini stanchi dello Stato a votarlo, perché si illudono di avere trovato un qualcosa di diverso da un comune partito politico. 

 L'impressione e' che, come nel 1993, stia cambiando la fase politica egli elettori siano alla ricerca di offerte nuove, con Grillo che staprendendo il posto che occupo' allora la Lega, trasformando il movimentoin un contenitore per le proteste piu' diverse e dragando voti a destra e

a sinistra. Mentre il Pd, come il Pds di allora, non cresce ma ha la
possibilita' di vincere per abbandono del campo dell'avversario. Resta
scoperto il voto moderato, che sta abbandonando il Pdl. Quell'elettorato
in fuga, pero', non si sposta verso il Terzo Polo.

In questo stallo, i partiti prendono tempo e ciò probabilmente aiuta Monti ad arrivare fino alla fine della legislatura.


 

martedì 22 maggio 2012

RICOMINCIO DA QUI

Cari amici,
Riprendo a scrivere su questo blog dopo un periodo di crisi.
Spero che vogliate continuare a leggermi.
Oggi voglio parlarvi della vittoria di Beppe Grillo alle elezioni di Parma.
Secondo me si tratta di un segnale positivo di cambiamento: la gente è stanca della solita politica volta al mantenimento delle posizioni acquisite. Ricordiamo che gli attuali parlamentari occupano posti di potere da anni: urge un ricambio, che poi si chiami Grillo o qualcun altro poco importa; l'importante è che ci sia la volontà di fare potitica davvero, lasciando da parte i compromessi, nell'interesse dei cittadini e della Nazione.
Sono anche contenta della vittoria di Orlando a Palermo. Spero che, nonostante l'età, non abbia abbandonato lo spirito battagliero della gioventù e la voglia di cambiamento e di legalità che permeava il suo operato di alcuni anni fa.
Vi saluto caramente. Io riprenderò a leggervi.

giovedì 22 settembre 2011

ANCORA SULLA PARITA' UOMO DONNA

In questo blog sono molti i post che parlano della donna, in particolare ho affrontato negli anni precedenti una vera e propria storia della condizione femminile dall'epoca romana ad oggi.

Adesso però, ascoltando commenti in tv o discutendo con le mie amiche, con i miei figli e con il marito, emergono dei fattori nuovi che vorrei sottoporre all'attenzione di voi lettori:

la donna e l'uomo presentano diversità biologiche evidenti che è impossibile ignorare, basti pensare al fatto che la donna partorisce i figli e l'uomo no: già questa sola differenza è determinante per far si che una vera e propria parità, così com'era intesa dal vecchio femminismo, è impossibile da attuare: la donna ha necessariamente dei tempi che non puo' sottrarre alla cura della prole per dedicarsi esclusivamente alla carriera , a meno di snaturare un rapporto che la Natura ha voluto così impostato, si pensi al periodo dell'allattamento.

Si, è vero, adesso ci sono degli escamotages che consentono alla donna di esimersi dall'affrontare questo delicato periodo che le spetta nella cura dei figli, demandandolo ,quando è possibile, al padre e consentendo un ribaltamento dei ruoli che, benchè oggi sia visto come una conquista da parte femminile, ha ben poco a che fare con la vera essenza della natura umana.

Ascoltavo qualche giorno fa in televisione ( e non ditemi che la televisione è sempre un male, bisogna sapersi scegliere i programmi da guardare e seguirli con spirito critico) l'esperienza di una donna che, per motivi di lavoro, era costretta a vivere in famiglia solo una settimana al mese, demandando la cura delle figlie, che peraltro avevano un'età, quella adolescenziale, in cui il modello materno è imprescindibile, al padre.

Più che di parità in senso assoluto, io parlerei di pari dignità, pur nella differenziazione dei ruoli.

Aspetto commenti per approfondire l'argomento.

lunedì 18 luglio 2011

L'USO DI INTERNET CONTRIBUISCE A SVILUPPARE L'EMPATIA?

Vorrei riproporre questo mio post del 28 maggio 2010 perchè penso che i contenuti di questa recensione siano ancora attuali e perchè un dibattito su questi argomenti credo sia ancora proficuo, specialmente in un periodo come questo di grande crisi, non solo economica, ma epocale, che rappresenta un momento di passaggio tra una vecchia e una nuova era.

sabato 30 aprile 2011

AVERE UN ROBOT IN CASA

Penso alle persone sole, invalide o a quelle che semplicemente vorrebbero essere sollevate dai lavori domestici e avere un po' di compagnia.
No, non lo vorrei un robot in casa!
Preferirei millevolte vivere nel disordine e nell'apatia più totale, ma, ad una macchina dalle sembianze umane, preferirei di gran lunga una compagnia in carne ed ossa.
Io penso che, per quanto gli scieziati si scervellino e cerchino di imitare la natura umana, c'è in essa sempre qualcosa di misterioso, quasi divino, direi, che non si può imitare.