martedì 29 settembre 2009

LA DONNA OGGI

Oggi la situazione della donna è molto cambiata, almeno in apparenza, rispetto al passato.

Molte donne lavorano fuori casa e possono così considerarsi indipendenti. Ma, se guardiamo con attenzione al problema, ci accorgiamo che le donne veramente emancipate sono una minoranza, che la maggior parte di esse è costretta a barcamenarsi fra doppi oneri: quelli della casa e quelli del lavoro.Visto che sono pochi gli uomini disposti a darle una mano nella custodia della famiglia.

Anzi spesso la famiglia si dissolve, per questa incapacità appunto di rivedere i nuovi ruoli, sia del maschio, che non è ancora disposto a rinunciare alla sua totale intraprendenza, sia della donna che stenta ad emergere.

Vediamo cher ci sono donne ancora costrette a "vendersi" per ottenere qualche traguardo.

Anche in politica, se non ci fossero le quote rosa, molte donne stenterebbero ad affermarsi.

Il fatto è che viviamo in un momento di confusione, o forse di passaggio ( ma quanto durerà?), in cui ci si deve rendere conto che la situazione della donna non può prescindere da un diverso atteggiamento, di maggiore disponibilità da parte degli uomini.

E pochi sono ancora gli uomini capaci di questa presa di coscienza.

E stiamo parlando del mondo occidentale! E' inutile dire che nei paesi arabi siamo ancora nella notte dei tempi.

Quello della donna è secondo me un ruolo da rivedere, non nel senso di una malintesa parità con l'uomo, ma nel senso di una complementarietà che dia diritto al riconoscimento di una pari dignità.

6 commenti:

Andrew ha detto...

Ciao, complimenti per il blog. Ti va uno scambio link? Fammi sapere sul mio

http://andreainforma.blogspot.com

Anonimo ha detto...

E' un argomento talmente complesso... !!!
In Italia la maggioranza degli elettori è donna... una qualche responsabilità sull'andazzo ce l'hanno!!!
buon tutto

mirco

Lindalov ha detto...

Verissimo. Un post giusto.

Bacio,
LL

Romina ha detto...

Concordo. La cosiddetta emancipazione femminile, considerata tale in virtù del fatto che le donne svolgono lavori fuori casa, ha comportato per le donne oneri e fatiche spesso insostenibili.
Anche le donne, però, sono responsabili nella misura in cui, ad esempio, educano i figli maschi a farsi sempre servire, a pretendere dalle donne di tutto e di più. Tante mamme italiane sono ancora così.
Il discorso sarebbe lungo.

Ciao e buona serata! :)

Miriam ha detto...

Premetto che non amo fare generalizzazioni "uomo/donna" e andando oltre...chiederei al signor mirco se ha mai dato un'occhiata al numero di politici/parlamentari/ministri/assessori e politicanti simili e affini...forse vuol negare che il quasi totale sistema politico lo manda avanti il genere maschile e non certo quello femminile?
Perchè c'è da essere orgogliosi della classe politica fortemente rappresentata da voi uomini?
Le statistiche parlano purtroppo chiaramente e confesso che non sono una fanatica di sondaggi e statistiche, anzi!
Le donne impegnate in alte cariche istituzionali sono sempre di meno rispetto agli uomini e, mi si perdonerà se la mia sembra una nota polemica, ma è sempre attuale la mentalità e l'idea che le donne non sono "all'altezza" per far politica! non è vero che certi POTERI sono di dominio (quasi)esclusivo degli uomini e le donne sono escluse da certi ambiti?
Troppo comodo e un po' puerile attribuire colpe, responsabilità e "andazzi" irresponsabili per causa delle donne, anche se spesso la solidarietà tra donne vacilla e traballa e invece di diventare una FORZA per dimostrare ai vari "mirco" che è Tempo che simili preguidizi, preconcetti, luoghi comuni finiscano di esistere, alimentiamo con le rivalità sterili e le invidie,un'immagine di noi stesse che non ci fa onore, consolidando la solita e patetica immagine e stereotipo che fa comodo a loro e cioè che Donna equivale a: "Essere fragile, stupido e poco intelligente".

kinnie51 ha detto...

Concordo sul fatto che spesso la solidarietà fra donne vacilla, invece di diventare una forza, e che l'invidia e la rivalità reciproche non giovano alla nostra causa.
Grazie a tutti gli intervenuti.