domenica 29 marzo 2009

IL SESSANTOTTO

IL SESSANTOTTO

Li vissi di riflesso
Sulla mia pelle,
gli anni in cui tutto
cambiò
all’improvviso.

La guerra dei figli
Contro i padri
Non mi toccò che di sbieco.

Vivevo allora in una
Campana di vetro,
protetta e prigioniera.
La riforma della scuola
Venne dopo di me.
I fiori nei cannoni
Io non li misi.
Perché non potei vivere quegli anni
Combattendo!

Scrissi questa poesia alcuni anni fa, ma quando la rileggo mi sembra molto attuale.

Oggi le considerazioni su quel determinante periodo storico sono molto controverse, ma comunque è innegabile la ventata di novità e di liberazione che esso portò.
Certo, come tutti gli eventi, fu spesso strumentalizzato e gli hanno nuociuto gli estremismi, il terrorismo.

Ma , ripensando a quegli anni, non posso fare a meno di sentirmi riempire di nostalgia.

3 commenti:

achab ha detto...

sei granda nella descrizzione dei fatti,ci stiamo avvicinando al punto di non ritorno.ciao buona domenica.

kinnie51 ha detto...

E' quello che penso anch'io!
Ma ci dobbiamo dare da fare

casa da poesia ha detto...

"Queen of all the me, Radiant Light,
life-giving woman..."...!?...salut!