Non conosco l'inglese ma penso che la traduzione sia I GIORNI PERFETTI.
Ho visto il film ieri sera su Rai 3 e mi ha stupita la realtà giapponese, di cui già avevo sentore. In origine doveva essere un documentario sui quartieri degradati di Tokyo, ma poi è venuto fuori un film che è una poesia, un inno alla bellezza della vita nella sua semplicità e nel rapporto con la natura.
Un sessantenne vive solo e mantiene una routine quotidiana meticosa fatta di cura della persona e gentilezza oltreché amore per il suo umile lavoro di pulizia dei bagni pubblici che svolge con cura e dedizione come se fosse un'opera d'arte.
Nelle brevi pause si dedica all'osservazione della natura cui dedica le sue fotografie scattate con una vecchia macchina fotografica all'antica con rullino cercando di catturare le variazioni della luce solare che filtra attraverso le foglie di un albero, il Suo albero. E le conserva per sé senza mostrarle a nessuno, solo per godere se stesso di quelle emozioni anche quando è a casa da solo.
E poi musica, straordinaria, che ascolta dalle cassette degli anni settanta. Quella musica che io amavo ascoltare e ballare chiusa nella mia stanza quando ero ragazza.
Colpi di scena, pochi, fino alla fine. Mi aspettavo una sorpresa, ma niente : erano quelli i giorni perfetti, tutti uguali, tranne nei weekend, quando lavava la biancheria e poi faceva lunghi giri in bici fino a sera, quando tornava a casa a leggere i suoi amati libri di cui aveva la casa piena.
Era questa la sua vita : semplice, bella, sua.
Ogni giorno era PERFETTO perché in sintonia con i mutamenti della natura e della luce sempre diversa.
Non importa pensare al domani o a quello che è stato perché la vita è ora, ogni momento è unico.
Era felice e non chiedeva niente di più.
Pensavo di annoiarmi, invece l'ho seguito fino alla fine, anche se parlava poco, quasi niente. Ma la vita è ora momento per momento, se tu l'affronti con consapevolezza e dedizione. Non serve nulla di più.
Vincitore al festival di Cannes come miglior attore protagonista e candidato all'oscar.
Incredibile!
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