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giovedì 18 giugno 2020

NON SONO UN 'INFLUENCER MA CREDO DI SAPERE SCRIVERE CORRETTAMENTE.

Anche se non ho niente di particolare di cui occuparmi, voglio provare a continuare a riempire questo blog che, ormai parecchi anni fa ,ho iniziato con discreto successo inserendovi notizie e riflessioni le più varie, alcune ricavate da ricerche sul web, altre mie personali, storie di vita, libri letti, riflessioni politiche e ambientali, poesie, ecc. 
Erano piacevoli i vostri commenti, sempre graditi, sempre stimolanti.

Allora iniziai a causa di un'immobilizzazione forzata dovuta alla frattura di un piede e ricordo che ne trassi grande sollievo e soddisfazione.

Poi mi sono allontanata per scoprire mezzi di comunicazione più rapidi e veloci (social), ma è una comunicazione superficiale, frammentaria, frettolosa; di gran lunga meglio il blog, per chi ama scrivere, ma chissà se lo saprò fare ancora, con questa tastiera preistorica che non ha nulla della rapidità del touch. Mi sembra quasi la vecchia olivetti sulla quale scrivevo la mia tesi di laurea ben quarantacinque anni fa.

Eppure con quella macchinetta riempii 369 pagine che mi valsero parecchi elogi e il massimo dei voti allora consentiti.

Più volte ho pensato di scannerizzare quelle pagine, ma la mole mi scoraggia.

Se penso a come si fanno le tesi oggi...

Una nuvoletta ha oscurato temporaneamente la stanza, facendo riemergere in me , per un attimo, antiche paure legate alla mia probabile meteoropatia.

Ma è già passata per fortuna.

Tra poco, qui in Sicilia, il caldo si farà sentire ed io dovrò trasferirmi in campagna.
Non so con quale entusiasmo lo faccio, ora che non c'è più il telefono, nè il modem; già, perchè mio figlio, che vi ha abitato per alcuni anni, pagava troppo in bolletta e quindi ha disattivato tutto.

Ma io ripristinerò.

Spero di sentire qualcuno, così, per chiacchierare. 
Ora le chiacchiere, anche on line, si fanno in viva voce, ma a me piace scrivere....non si sa mai.

sabato 30 aprile 2011

AVERE UN ROBOT IN CASA

Penso alle persone sole, invalide o a quelle che semplicemente vorrebbero essere sollevate dai lavori domestici e avere un po' di compagnia.
No, non lo vorrei un robot in casa!
Preferirei millevolte vivere nel disordine e nell'apatia più totale, ma, ad una macchina dalle sembianze umane, preferirei di gran lunga una compagnia in carne ed ossa.
Io penso che, per quanto gli scieziati si scervellino e cerchino di imitare la natura umana, c'è in essa sempre qualcosa di misterioso, quasi divino, direi, che non si può imitare.

lunedì 27 dicembre 2010

DESAPARECIDA FOR KLIMT

Che fine ha fatto Paola?
Forse qualcuno di voi se lo sarà chiesto.
In realtà avevo quasi deciso di chiudere il blog ma poi...., vuoi per qualche vecchio amico nostalgico, vuoi perchè in fondo ne ho scritte di cose, e non vale proprio la pena perderle, e poi per tutti i vostri commenti, a cui sono tuttora affezionata.
 Ma è sopravvenuta un'altra passione, un'antica passione: la pittura.
E così mi sono iscritta al corso ed ho ripreso a dipingere.
Klimt è sempre stato uno dei miei pittori preferiti, così anche Kandinski.
In realtà, faccio qualcosa di molto diverso dallo stile di questi pittori, qualcosa di più personale: dipingo in stile impressionistico paesaggi dal vero dalla mia campagna.
Ultimamente, vista la stagione che poco ispira, mi sto dedicando un po' al nudo.
Quando avrò pronta una bella collezione, la pubblicherò anche su qyesto blog.
Saluti a tutti.
A presto.

giovedì 1 luglio 2010

SI CAMBIA!

Da lunedì ho cambiato vita: intanto mi sono trasferita nella casa di campagna, come ogni anno, ma c'è una novita': lavoro.
Tutte le mattine mi reco nella piattaforma ecologica della nostra azienda con il compito di cercare nuovi clienti che abbiano da conferire i rifiuti provenienti dalle loro lavorazioni.

La cosa mi diverte e mi interessa , perchè passo circa tre ore al giorno al telefono a parlare con i clienti, stilare e inviare preventivi e prendere appunti.
Era un'attivita' che mi mancava, visto che, nella mia vita, sono sempre uscita la mattina, prima per la scuola, poi per il lavoro d'insegnante.
Da quando sono andata in pensione, circa due anni fa, ho cercato di non fossilizzarmi nella vita da casalinga, che oltretutto non mi ha mai attratto, e ho cercato altri interessi e altri sfoghi, ma niente mi ha mai soddisfatto come il lavoro.
Si, è bello sentirsi liberi di alzarsi la mattina quando ti pare, uscire senza fretta, fare tutte le cose con calma, pensare solo ad attivita' ricreative. Ma il lavoro è lavoro, ed io forse sono andata via troppo presto dalla scuola, anche se mi premeva cedere il posto a chi non è stato fortunato come me ad averlo trovato subito.

giovedì 25 febbraio 2010

SOLILOQUIO

Vediamo se riesco ancora a mettere insieme quattro parole, dato che è ormai da tempo che non scrivo su questo blog.
Il fatto è che, da un po' di giorni, lo uso quasi esclusivamente per leggere, dato che non riesco più a passare quella mezzoretta al giorno con il quotidiano in mano, nè a seguire con qualche interesse i soliti teatrini dei talk show  televisivi, data la nausea provocata dalla marea di notizie e notizuole buttate giù o dette solo per attirare lettori o spettatori.
A proposito, un po' di Porta a Porta l'ho visto l'altra sera, giusto per assistere ad una mano della partita di scherma tra Vespa e Santoro.
Non mi diverto più: ormai tutto mi sembra ridotto a pura competizione: ogni parola è un'arma per duellare con l'avversario di turno. E il motivo di tutto ciò lo vedo nella effettiva assenza di reali argomenti di discussione: ormai si parla o si scrive solo per riempire un vuoto, sonoro o di pagine bianche, ma ciò che viene detto non approda ad alcun risultato e non persegue alcun fine che la propria autoreferenzialità e allora ho cercato di dedicarmi ad altro: uscire di più, incontrare gente "vera", dedicarmi a qualche lavoro manuale, stare un po' di più a contatto con la natura.
Ho anche tenuto spento il computer per interi giorni, ma mi sono resa conto che ormai questo strumento tecnologico è entrato a far parte della nostra quotidianità, come il telefono: non se ne può più fare a meno.
Penso che non sarei più capace di scrivere a penna ( non so nemmeno se la mia calligrafia è ancora quella di qualche anno fa o è cambiata anch'essa, come del resto cambia la personalità , quando nel tempo si accumulano esperienze diverse.
Penso anche che dovrei cambiare il titolo di questo blog, perchè mi sa che non mi troverò mai.

martedì 29 dicembre 2009

SCRIPTA MANENT

In questi giorni di feste e di riunioni conviviali, si discute come non mai ( quando non si gioca a carte), specie con i miei figli, rientrati in occasione delle vacanze, che non disdegnano conversazioni a carattere, diciamo così, impegnato.

Tante sono le parole proferite e mi chiedo quante di quelle pronunciate abbiano lasciato veramente un segno, siano cioè state giudicate degne di essere ricordate.

Capita poi più spesso che si abbia voglia di ripensare agli argomenti affrontati e di ricordare a mala pena le opinioni di questo o di quello e le relative argomentazioni.

Questo è il vero vantaggio di avere un blog: puoi ripassarti le coversazioni, i commenti e vedere dove hai veramente sbagliato o colto nel segno, quali sono state le reazioni degli altri, ed infine, come è cambiata la tua opinione nel tempo e col contributo degli altri.

Oltre al fatto di aver lasciato una traccia di te che sopravviverà probabilmente alla tua stessa esistenza.

Scripta manent: ciò che è scritto rimane.

martedì 22 dicembre 2009

COME PINOCCHIO

Scusate se ho eliminato il mio vecchio nick- name senza avvertire.

E' stato una specie di raptus: all'improvviso non mi sono più riconosciuta in quel nick e ho sentito il bisogno di farmi chiamare e di firmarmi col mio vero nome.

Come Pinocchio, che all'improvviso scopre di non essere più un burattino ma un bambino vero.

Ma sono sempre io. La mia e-mail è rimasta uguale e lì sono sempre Kinnie51.

venerdì 18 dicembre 2009

PEGGIO DEI GIOVANI DEGLI ANNI SETTANTA?

Non uso facebook, ma ora, dopo questa affermazione di Schifani, credo che sia una cosa buona.

Io ero una giovane degli anni settanta e penso che abbiamo contribuito non poco al miglioramento della società, specialmente, per quanto mi riguarda, per le conquiste femminili.

domenica 5 luglio 2009

GEOLOCATION

Dando ogni tanto un'occhiata alla mappa mondiale dei visitatori, mi accorgo che sono sempe più in aumento quelli provenienti da Stoccolma.
Cosa mai ci troveranno di interessante gli svedesi nel mio blog?

Fino a quando c'era mio figlio,che vi ha studiato un anno, avrei potuto pensare che il visitatore fosse lui (cosa peraltro molto improbabile).

Egli è rimasto tuttora molto entusiasta della Svezia.

Che ci sia lì qualche affinità con la Sicilia? Che sia una questione di telepatia? Non me lo spiego proprio!

domenica 24 maggio 2009

Quelle domeniche passate così...

Questa è una di quelle domeniche nelle quali non sai proprio che fare.
Ricordo che, quando lavoravo, la domemica era il giorno del riposo (nel senso di alzarsi più tardi al mattino); era il giorno del mal di testa represso per una settimana e poi finalmente lasciato libero di manifestarsi; era il giorno delle faccende di casa lasciate in sospeso: insomma, non era una bella giornata, ma necessaria da tanti punti di vista.

Ora la domenica è un giorno in cui si aggiunge noia all'altra noia, in cui si vorrebbe spezzare la routine, ma senza sapere esattamente come.

Di solito, nelle domeniche di primavera, io e mio marito ci rechiamo nella vicina pineta per fare un pò di corsa, o meglio , una camminata veloce lungo il percorso stabilito, per toglierci di dosso la pigrizia dell'inverno).

Quest'anno le condizioni climatiche non lo hanno consentito: prima, troppo freddo, meglio stare a casa! Oggi, troppo caldo,meglio l'aria condizionata.(O stiamo forse davvero invecchiando?).

Comunque oggi la mia giornata di movimento l'ho fatta lo stesso, anche stando a casa:
ho sistemato gli armadi, lavato stirato, conservato i piumoni e gli abiti pesanti.

Vi assicuro che ho speso l'equivalente delle calorie impiegate per una corsa all'aria aperta. Non è stato gratificante allo stesso modo ma, almeno qualcosa ho concluso.

La sera poi si indossa il vestito della festa per fare la consueta passeggiata domenicale. E poi subito a cena dai parenti.

lunedì 18 maggio 2009

E' legittimo essere stanche di fare la mamma?

Io ho tre figli maschi ,di età che va dai 24 ai 29 anni, che la parità dei sessi non sanno neanche dove sta di casa, almeno nei miei confronti.

Certo ,a parole, dicono che è giusto che gli uomini e le donne si dividano i compiti
(anche quelli domestici) e dicono che saranno collaborativi con le loro ragazze. Ma nei fatti non è così : a casa lasciano tutto in giro, per indurli a far qualcosa li devo pregare più volte.
Poi mi dico: vabbè, pazienza, l'importante è averli tutti quì che mi riempiono la casa con la loro allegria, con i loro problemi, con i loro discorsi.

Poi però ci sono i letti da fare, le camicie da stirare, le scarpe da pulire...

A volte sono stanca di fare la mamma, ma penso che il destino di ogni donna sia questo, a meno che non vi si rinunci a priori per scelta.

martedì 12 maggio 2009

Buon compleanno , amore..

A MIO MARITO

Ti conobbi
adolescente sognatore.
Ricordo i tuoi occhi,
tristi e vivaci,
a volte smarriti
in imperscrutabili pensieri.

Avevi in te
la forza dell’età
più bella e più difficile.

Insieme
abbiamo svelato
il mistero della vita.


La torta non l'ho fatta io, ma la poesia sì.

giovedì 7 maggio 2009

TEST PSICOLOGICO

In attesa degli sviluppi personali o politici delle ultime vicende di pseudo-gossip riguardanti il premier,dopo aver sentito le varie posizioni nei confronti dell'uno o dell'altra ed essermi fatta una mia opinione che però attende ancora di essere verificata, ho deciso di distogliere un pò, per ora, il mio sguardo dal mondo esterno e dedicarmi a continuare il viaggio mai concluso alla ricerca di me.

Mi sono imbattuta per caso in questo test psicologico, concepito secondo le teorie junghiane e, un pò per passatempo, l'ho fatto.

Il profilo che mi è uscito fuori è, devo dire, abbastanza congruente con quello che io penso di essere, anche se mi sembra impossibile che l'intera umanità possa essere classificata soltanto in sedici tipologie fondamentali.

Ecco il mio profilo, secondo Jung :

( se volete provare anche voi l'indirizzo è : http://www.altamira.it/html/test_psico/test.asp?cmdG=Q )

"Per questo tipo introverso, è di primaria importanza essere coerente con i valori nei quali crede. Possiede una sorta di senso etico naturale o spontaneo che diventa spesso segretamente comunicativo. In sua presenza le persone tendono a rispettare e seguire i valori nei quali crede. Esercita quindi un effetto positivo sugli altri. È una persona calma e riservata. È sensibile e capace di trattare la gente in maniera molto differenziata. Sa infatti percepire, grazie alle sue ottime qualità intuitive, le differenze e le caratteristiche delle persone che ha di fronte. Malgrado queste doti, può però apparire come un individuo freddo e distaccato a causa della sua introversione che lo porta o non aprirsi facilmente. È difficile da conoscere ed è molto selettivo nelle sue amicizie. Ha tendenza a idealizzare le relazioni che per lui sono importanti con il rischio di subire alcune grosse delusioni. Ha inoltre tendenza a personalizzare molto le situazioni con il risultato di essere facilmente ferito o più semplicemente offeso. Ed essendo introverso tende a non “esternare” i suoi sentimenti quando sono stati feriti: si tiene tutto per sé. La sua funzione inferiore è la sensazione. Non è quindi particolarmente realistico e pragmatico. Rischia di saltare troppo velocemente alle conclusioni, tralasciando l’analisi di fatti e dettagli importanti. Preferisce seguire le sue ispirazioni, rischiando di commettere degli errori che potrebbe evitare. Non ama prendere tempo per essere preciso. È una persona creativa e curiosa. Aperta ed interessata a fare nuove conoscenze ma anche a conoscere nuove idee, libri, iniziative. Ha frequentemente un amore spiccato per l’arte. Può essere un buon comunicatore che si esprime in maniera appassionata. Ha bisogno di periodi di solitudine o di isolamento. Può avere delle forti spinte religiose o interessi spirituali. Sul piano lavorativo può essere attratto da professioni che abbiano una componente umana, relazionale o basata sul linguaggio. È forse il più intellettuale tra i tipi sentimento. È inoltre molto leale nei confronti di una organizzazione capace di essere in sintonia con i suoi valori personali."

venerdì 17 aprile 2009

...e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Internet può dare l'idea dell'Infinito leopardiano?
Forse si, forse no, forse...

Credo che, se Leopardi fosse vissuto nell'era di internet, avrebbe creato un blog e lo avrebbe intitolato LO ZIBALDONE.

All'inizio di questa mia avventura telematica, ero un po' diffidente, un po' perplessa, ma soprattutto impaurita: mi sgomentava l'idea di condividere le mie idee e le mie emozioni col resto del mondo!

Poi ho scoperto che questa attività mi gratifica, la ritengo creativa, magari è un'illusione pensare di essere letti, perchè ognuno va sempre di fretta, anche in giro per i blog, però non importa: mi piace vedere come la pensano altre persone, anche se lontanissime da me nello spazio fisico, mi piace esplorare, cercare, confrontare, ecc.

E il naufragar m'è dolce in questo mare!

giovedì 16 aprile 2009

Come l'acqua che scorre


Come l'acqua che scorre spesso mi perdo in mille rivoli. Ma poi, per un bel po', proseguo dritta per la mia strada e mi adatto ai cambiamenti; se trovo ostacoli , li aggiro, li scavalco; mai tuttavia mi lascio fermare.

Sono mutevole, come la vita, che non è mai la stessa di un attimo prima.

Come acqua che scorre sono fresca e pulita, lascio la zavorra lungo il cammino.

domenica 29 marzo 2009

CHE FINE HANNO FATTO LE CLASSI APERTE?

Adesso che sono libera dagli impegni scolastici, mi viene da pensare a come sono stati gli inizi della mia carriera.

Ricordo che, per entrare nel ruolo della scuola elementare ho dovuto sostenere ben tre concorsi. In ultimo un corso quadrimestrale di ben centottanta ore!

Mi ero riempita la testa di tante belle idee sulla scuola, sull'educazione e la formazione dei ragazzi che dovevano essere guidati al pieno sviluppo della loro personalità.

Ho studiato le opinioni di insigni pedagogisti e psicologi quali Bruner, Dewey, Piaget,e molti altri ed ho letto anche il bellissimo libro di don Milani " Lettera ad una professoressa". Ho sperimentato lavori di gruppo,ho imparato a verbalizzare sondaggi e tutte le moderne tecniche e metodologie didattiche.

Ho creduto nella bontà del metodo delle cassi aperte.

Ma quando ho messo piede in una scuola vera, ho trovato soltanto porte chiuse.

In seguito ho sostenuto la sperimentazione dei moduli di tre insegnanti su due classi.

Anche se all'inizio è stato duro per alcuni confrontarsi, alla fine credo che questa sia stata l'esperienza più positiva della mia carriera.

Il passaggio alla scuola superiore, poi, è stato un vero trauma: mi son trovata di colpo riportata indietro di non so quanti anni. Ho dovuto abbandonare la filosofia del "promuovere" ; mi son trovata di fronte a tante contraddizioni e all'idea che tutto quello che avevo studiato non servisse a niente.

Adesso mi chiedo: che fine hanno fatto i pedagogisti?

Perchè è così difficile operare a classi aperte e per gruppi di livello? Perchè non esiste la programmazione interdisciplinare?

E i progetti, perchè sono destinati solo a pochi "eletti" e non alla totalità degli alunni?

IL SESSANTOTTO

IL SESSANTOTTO

Li vissi di riflesso
Sulla mia pelle,
gli anni in cui tutto
cambiò
all’improvviso.

La guerra dei figli
Contro i padri
Non mi toccò che di sbieco.

Vivevo allora in una
Campana di vetro,
protetta e prigioniera.
La riforma della scuola
Venne dopo di me.
I fiori nei cannoni
Io non li misi.
Perché non potei vivere quegli anni
Combattendo!

Scrissi questa poesia alcuni anni fa, ma quando la rileggo mi sembra molto attuale.

Oggi le considerazioni su quel determinante periodo storico sono molto controverse, ma comunque è innegabile la ventata di novità e di liberazione che esso portò.
Certo, come tutti gli eventi, fu spesso strumentalizzato e gli hanno nuociuto gli estremismi, il terrorismo.

Ma , ripensando a quegli anni, non posso fare a meno di sentirmi riempire di nostalgia.

sabato 28 marzo 2009

Ci cono ricascata

La realtà virtuale comincia a sembrarmi più interessante di quella reale.E questo è grave.

Sarà per via di questo tempo uggioso, sarà perchè, guardandosi intorno c'è ben poco, o per una innata pigrizia.

Ho dovuto eliminare il mio primo blog perchè mi aveva preso la mano, ma ora spero di non ricascarci.

Due volte la settimana faccio violenza a me stessa e vado in palestra.

Poi mi sono iscritta ad un'associazione "pseudoculturale" e ogni tanto vado a teatro, ma tutto questo non mi soddisfa!

mercoledì 25 marzo 2009

DAL SEI POLITICO AL DIECI IPOCRITA

Da quando mio figlio ha ottenuto quest'anno il primo incarico come docente di un corso di formazione in una scuola secondaria, non si fa altro che parlare dello stato di degrado in cui è piombata quest'ultima, di come è potuto accadere tutto ciò e delle remote possibilità che si possa in breve tempo uscire da questa demotivante situazione.

A mio parere,una delle più importanti concause di questo degrado ha origine in una errata interpretazione di alcune innovazioni introdotte dal sessantotto in poi:
il rivendicato diritto all'istruzione per tutti, insieme al beneficio della consistente diminuzione dell'analfabetismo, ha portato in realtà ad un abbassamento generale del livello qualitativo della scuola,cosiddetta di massa, in cui alla meritocrazia si è sostituito il concetto di " successo formativo" da raggiungere in ogni caso da parte di tutti gli " utenti" o , per meglio dire, i "clienti".

Si perchè il concetto di scuola è stato nel frattempo contaminato da quello di "Azienda", dal pregiudizio che fosse inutile tutto ciò che non è " produttivo".

Ma gli alunni, gli esseri umani, non possono essere considerati alla stregua di barattoli di pelati; il concetto di produttività è estraneo ad un'istituzione che ha delle caratteristiche peculiari quale è la scuola, luogo essenziade della formazione, della educazione e palestra di cultura.

Ed infatti adesso di " scuola azienda" mi pare non si parli più perchè la moda del momento è il concetto che bisogna offrire non più "prodotti", ma " servizi".

Ed ecco che con questo nuovo concetto di scuola, i discenti non sono più soggetti da educare ed istruire, ma "clienti", da accontentare, da accattivare, da accalappiare al fine di garantire ad ogni scuola il numero adeguato di presenze per evitare che questa venga " accorpata" o " soppressa":

E' la logica del mercato che ancora una volta si è inserita a contaminare un campo che dovrebbe restare avulso da ogni tipo di logica che non sia quella dell'apprendimento e dell'acquisizione del piacere della conoscenza.

Non vorrei dilungarmi ,ma adesso mi torna in mente il caso di un preside di Perugia, mi pare , che, di fronte al dilagare delle insufficienze, temendo che fossero una strategia messa in atto dai docenti per assicurarsi il remunerativo accesso ai corsi di recupero, introdusse nella sua scuola il sei politico, costringendo i docenti ad elevare tutti i voti fino al famoso dieci, che ai miei tempi era proprio un miraggio assolutamente irraggiungibile.

domenica 15 marzo 2009

LA DIETA ZONA

E' quasi primavera e già viene voglia di scrollarsi di dosso la pigrizia invernale con tutto quello che ha comportato:sedentarietà chili di troppo, brufoli,pigrizia mentale.

Ieri, dal parrucchiere, scorrendo un giornale, ho scoperto un nuovo tipo di dieta più razionale e facile da seguire che, oltre a consentirti di perdere peso, ti garantisce il raggiungimento della piena forma fisica e mentale,riducendo lo stress e migliorando l'umore e le prestazioni lavorative.

Si tratta della dieta zona, messa a punto da uno specialista americano biochimico, endocrinologo e oncologo.

Quì non si tratta di calcolare calorie o di eliminare qualche alimento, ma di mangiare ad ogni pasto tutti e tre i nutrienti ( carboidrati, proteine, grassi ) rispettando le proporzioni che sono, mi pare, il 40% per i primi, il 30% per i secondi, il 20% per gli ultimi, più le fibre.

Si ottiene in tal modo l'equilibrio ormonale che impedisce i picchi di insulina che, a quanto pare, è la causa della trasformazione dei glucidi in lipidi e del conseguente aumento della fame.

Bella scoperta. In fondo credo che questi siano i principi della dieta mediterranea.