venerdì 21 giugno 2024

L'IPOTESI DEL MALE

 Dopo aver letto " Il suggeritore" dello scrittore Donato Carrisi, mi è venuta voglia di leggere il sequel, cioè il secondo romanzo di questo autore di thriller che non conoscevo e che dicono sia il più famoso del suo genere nel mondo.

Certo la lettura è inquietante ma lui è capace di creare una suspense tale da spingerti ad andare avanti per scoprire se c'è una soluzione quanto meno positiva ai vari casi raccontati. 

E lì si scopre che sono le persone più insospettabili a commettere il male pensando erroneamente di fare il bene. 

In fondo il confine tra il bene e il male è molto labile e dipende forse dai punti di vista.

Così io mi chiedo : la guerra è bene o male? Si può fare una guerra per fare del bene?

Finora sono stata convinta che il bene è bene e il male genera male. 

Ma cos'è bene? E cosa è male? 

venerdì 10 maggio 2024

UNA BUONA NOTIZIA

 "La Cina può davvero contribuire al ripristino della pace giusta in Ucraina e alla stabilità internazionale". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social dopo l'incontro tra Scholz e Xi. (fonte ANSA)

sabato 20 aprile 2024

NON È SPERANZA MA CERTEZZA

 Oggi si parla tanto di guerre o meglio, l'umanità si è evoluta per mezzo di guerre. Le maggiori e più rivoluzionarie invenzioni sono state attuate per migliorare le proprie performance nei conflitti con lo scopo di sconfiggere i propri nemici e di dominarli. Ma allora dobbiamo pensare che le guerre siano necessarie per la nostra evoluzione? In passato sicuramente molti l'hanno pensata così.

E infatti mi sono letta le opinioni di tutti i principali filosofi che si sono occupati di questo argomento, da Platone a Kant. 

Quelli più antichi ritenevano la guerra necessaria e connaturata alla natura dell'uomo. Ma l'ultimo la pensava così :

"Kant (1724 –1804 ) condivide l'idea che esista un primigenio stato di natura dove 

l'egoismo umano e l'istinto di sopravvivenza si manifestano con la guerra. In questa 

primitiva condizione la guerra è giustificata data l'assenza di ogni diritto costituito. 

Per uscire da questa condizione occorrerà procedere verso la costituzione di uno Stato 

mondiale organizzato come una federazione globale dove ciascun popolo possa 

vivere liberamente e dove ogni conflitto sarà superato con la fine degli egoismi 

nazionali. Saranno infine le stesse terribili conseguenze della guerra a condurre gli 

uomini verso la pace perpetua. Fino ad allora bisognerà evitare ogni tipo di guerra 

che miri alla distruzione totale dell'altro poiché «nessuno Stato in guerra con un altro 

deve permettersi comportamenti ostili che, nella pace futura, renderebbero 

impossibile la fiducia reciproca» e bisogna abbandonare l'idea che vi possa essere una 

guerra punitiva o "giusta" come se questa fosse stata pronunciata tale da un giudice 

giusto e imparziale. "

Ecco che per me ormai l'uomo è uscito da tempo da quello stato di natura di cui parlavano i filosofi antichi. Inoltre le dimostrazioni di forza potranno servire ancora per poco perché credo che ormai tutti abbiano capito che, come auspicava Kant, bisognerà procedere alla costituzione di uno stato mondiale organizzato dove ciascun popolo possa vivere liberamente e ogni conflitto verrà superato con la fine degli egoismi.

Ecco. Credo che ancora non ci siamo ma non dobbiamo aspettare molto. 

Con buona pace per i fabbricanti di armi che dovranno trovare un altro lavoro, magari andare sulla luna. 😊

sabato 2 marzo 2024

Considerazioni sul Vecchio Testamento.

 Innanzitutto Yawhè ( il Signore) era il dio di Abramo, poi di Isacco,poi di Giacobbe (Israele), poi di tutti gli ebrei (itineranti). Ma non era il Dio dei Filistei, degli Assiri, dei Babilonesi, dei Moabiti ecc., quindi un dio personale, direi, e non universale.

Se qualcuno voleva essere benvoluto da Yawhè doveva farsi circoncidere (e io non ho capito a che scopo, o meglio, per essere più prolifico, credo) infatti il comandamento principale di Yawhè è : crescete e moltiplicatevi. E infatti, nei 400 anni in cui la famiglia di Giacobbe risiedette in Egitto, si moltiplicò a tal punto da raggiungere la cifra di ben 600.000 individui. 

Dopodiché, nella legge di Mosè, il primo comandamento originale dice:

Io sono il Signore Dio tuo, colui che ti trasse dall'Egitto. 

E poi a seguire tutti gli altri, che dovrebbero essere analizzati uno per uno. 

Yawhè era inoltre IL DIO DEGLI ESERCITI, colui che comandava di uccidere tutti coloro che abitavano la Palestina perché adoravano gli idoli e perché questa era LA TERRA PROMESSA, che stilla latte e miele ed era quindi destinata ai discendenti di Abramo che in realtà proveniva dalla Mesopotamia, cioè dalla terra degli Assiri e Babilonesi. Era una terra argillosa che consentiva solo di fare mattoni con cui costruire grandi edifici simili alla TORRE DI BABELE. 

La continuazione della storia spero di raccontarla la prossima volta. 

venerdì 9 febbraio 2024

È Un'invenzione degli uomini.

 Non esiste nessun Dio a proteggerci.

Ogni essere è solo con sé stesso e questo vale per tutti gli esseri viventi. Perché infatti non ci dovrebbe essere un dio per gli animali? 

martedì 30 gennaio 2024

LA VITA È GIOCO

 RIPROPONGO UN MIO VECCHIO POST 

L'essere umano, in quanto essere per natura biologico, abbisogna in verità per vivere di ben poche cose, che così si possono riassumere: nutrirsi, dormire, riposare.Una volta esplicate queste attività necessarie alla sopravvivenza, pur con tutto il lavoro che esse comportano, sia per procacciarsi il nutrimento necessario, sia per garantirsi un riparo in cui possa riposare tranquillo, tutto il tempo che rimane è destinato al gioco, inteso come tutte quelle attività gratificanti di cui l'uomo si occupa durante il giorno, compreso il lavoro, che, se piace, diventa un'attività creativa e appagante tanto quanto appunto un gioco.


"Nell'opera Homo ludens (1938) il filosofo olandese Johan Huizinga concentra la sua attenzione sul gioco come complesso sistema culturale: «(...) ciò non significa che il gioco muta o si converte in cultura, ma piuttosto che la cultura, nelle sue fasi originarie, porta il carattere di un gioco; viene rappresentata in forme e stati d'animo ludici: in tale "dualità-unità" di cultura e gioco, gioco è il fatto primario, oggettivo, percepibile, determinabile concretamente; mentre la cultura non è che la qualifica applicata dal nostro giudizio storico" (Wikipedia)

Anche sociologi e psicologi si sono occupati del significato e del meccanismo dei vari giochi.Fra questi,Vygotskji critica le visioni del gioco come attività non finalistica e non produttiva, in quanto, seppur atto totalmente gratuito,esso costituisce un eccezionale elemento di crescita e di definizione della struttura di personalità in tutti i suoi aspetti.

La TEORIA DEI GIOCHI è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ne ricerca soluzioni competitive e cooperative tramite modelli, ovvero uno studio delle decisioni individuali in situazioni in cui vi sono interazioni tra i diversi soggetti, tali per cui le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da parte di un rivale, secondo un meccanismo di retroazione.

Le applicazioni e le interazioni della teoria sono molteplici: dal campo economico e finanziario a quello strategico-militare, dalla politica alla sociologia, dalla psicologia all'informatica, dalla biologia allo sport, introducendo l'azione del caso, connessa con le possibili scelte che gli individui hanno a disposizione per raggiungere determinati obiettivi.

In conclusione, se siamo capaci di scegliere le attività giuste per noi, si può vivere giocando e questo è quanto di più bello la vita possa darci.

sabato 20 gennaio 2024

SEMPRE PIÙ SOLI

 Sarò fissata ma a me questa cosa dell'intelligenza artificiale non piace.

Sì è vero che c'è da un bel po' di tempo in forme più contenute e io ingenuamente pensavo che si sarebbe fermata lì, al suggeritore di parole sul telefono o ad una delle tante app di cui io uso solo una piccola parte. E invece no, è sempre più invadente, ti aiuta in tutto, perfino ti suggerisce le pietanze che puoi preparare con quel che hai nel frigo e tante tante cose di cui i giovani sono entusiasti. Ma io no.

Io ho vissuto il tempo in cui si chiedeva l'aiuto dei vicini, ci si riuniva la sera per conversare, si intessevano legami reali di reciprocità.

Ora basta affidarsi alla tecnologia per risolvere tutti i problemi, persino quelli affettivi.

 Non abbiamo più bisogno l'uno dell'altro!