Da un bell'articolo di Umberto Eco ho tratto le seguenti riflessioni sulla censura:
In un tempo molto antico, le idee scomparivano per semplice oblio naturale.
Successivamente sono intervenute le persecuzioni religiose che imponevano certe visioni del mondo e certe idee a discapito di altre.
In epoca staliniana tutti conosciamo le manipolazione delle foto d'epoca con alcuni volti scomparsi.
E che dire del fascismo di casa nostra che riscrisse addirittura i libri scolastici per adeguarli alla corrente ideologia e al culto dell'immagine del Duce.
Ora non c'è solo la legge Bavaglio - spiega Umberto Eco - anzi fa scuola l'informazione tipo Tg1, con una massa di informazioni irrilevanti che ci istupidisce.
Nella nostra democrazia, per quanto apparentemente vediamo e sentiamo tutto e siamo informati su tutto, si ha qualche problema di trasparenza e questo avviene perchè la vera censura della politica di oggi non è nasconderci le cose, ma raccontarcene troppe.
"Sono convinto che nell'epoca delle comunicazioni di massa, dove anche le vecchie forme di dittatura si trasformano in populismo mediatico, la censura tradizionale diventi sempre più inefficace.
Qualcuno ha detto che se ci fosse stata internet l'Olocausto non sarebbe stato possibile.....
In realtà anche in dittature come quella fascista la censura impediva che certe notizie fossero date pubblicamente, ma non impediva che esse circolassero in modo clandestino - e sovente la notizia sussurrata aveva un impatto maggiore della notizia resa pubblica.....
In fondo, a pensarci bene, l'intera macchina televisiva, coi suoi grandi fratelli, le isole dei famosi, le pupe e i secchioni, i dibattiti politici dove non conta quel che viene detto ma la vis polemica dei partecipanti,....altro non è che un immenso apparato per censurare notizie importanti che pure vengono date, ma nella disattenzione generale."
La vera censura è data dalla disattenzione generalizzata, dall'eccesso di cicaleccio in cui annegano le notizie importanti.
Ecco perchè io non ho partecipato alla manifestazione contro la legge bavaglio: perchè limitando il numero di informazioni che possono venir pubblicate, queste assumono di rimbalzo un'importanza tale che finalmente diventano degne di attenzione, e non essendoci più come una volta la mormorazione bocca-orecchio, oggi il sussurro prenderà la forma della mormorazione-blog, restituendo dignità a una forma elettronica di tam-tam.
AGGIUNTO ALLE ORE 18
Poco fa, mentre cercavo delle immagini sulle epurazioni staliniane, mi appare un'immagine di Norberto Bobbio. Incuriosita, clicco e mi appare tutta la storia di Forza Italia costellata da slogan anticomunisti, con sottofondo musicale del noto inno "meno male che Silvio c'è".
Che ci fa Norberto Bobbio con Silvio???!!!!!