Visualizzazione post con etichetta libertà di stampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libertà di stampa. Mostra tutti i post
domenica 1 agosto 2010
venerdì 4 giugno 2010
LA LEZIONE DI TOCQUEVILLE
L'analisi di Nadia Urbinati, apparsa oggi su Repubblica, evidenzia come ci sono principi che , già da due secoli, vengono ritenuti irrinunciabili e che purtroppo ancora oggi vengono messi in discussione.
Si tratta della libertà di stampa della quale, secondo Toqueville, non può esistere una via intermedia tra massima libertà e dispotismo.
Quello a cui aspira il premier, e la destra in genere, cioè di porre un limite alla libertà di stampa, facendo da setaccio delle informazioni a monte, è inammissibile, perchè, allorquando si mette in pratica una qualunque forma di censura, intanto non si capisce chi dev'essere deputato ad attuarla e secondo quale criterio. Costoro, sostiene la Urbinati, se non vogliono sottostare al giudizio imparziale dell'opinione pubblica, dovrebbero allora sottoporsi severamente a quello ben più impietoso della magistratura, che, infatti, è l'altro bersaglio del premier.
Si innescherebbe così un sistema di controlli tale a cui essi per primi non potrebbero sottrarsi. A meno che non si voglia restaurare l'assolutismo, cosa che al giorno d'oggi, con i mezzi tecnologici d'informazione che abbiamo, è una cosa decisamente impossibile.
Meglio quindi che la libertà di stampa sia assoluta, perchè, " una volta imboccata la strada della censura, un limite tira l'altro senza che si riesca a vederne la fine."
Per tutti questi motivi è secondo me importante che i filtri alle informazioni, anzichè provenire dall'alto, si dovrebbero creare fra i fruitori di queste informazioni stesse e inculcare in essi la capacità di saper discernere fra la miriade di notizie che ogni giorno la stampa e i mezzi di comunicazioni in genere , ci forniscono.
Iscriviti a:
Post (Atom)