sabato 3 aprile 2021

RIFLESSIONI DI UNA INCOMPETENTE

 Il mondo è a rischio, ma non per la pandemia. I problemi più urgenti sono : il cambiamento climatico e l'eccessivo accumulo di rifiuti.

Per ovviare a ciò, si parla tanto di economia circolare ma è chiaro che non si può attuare il cambiamento in tempi rapidi e a livello globale.

Intanto dovremmo cambiare il nostro modo di vivere ed ecco che la pandemia ci costringe ad essere più morigerati senza che ciò sia visto come una limitazione alla nostra libertà imposta dai governi ma da cause di forza maggiore.

Come non sfruttare quindi questa grande occasione per iniziare un cambiamento che si rivela necessario per la sopravvivenza del nostro pianeta?

Ho visto tempo fa un documentario sull'isola di Pasqua i cui abitanti si sarebbero estinti perché avrebbero dilapidato in modo indiscriminato le risorse non avendo più a disposizione, oltre al cibo, nemmeno il materiale sufficiente per costruire qualche imbarcazione che gli permettesse di spostarsi altrove, cosa peraltro difficile, vista la posizione geografica dell'isola.

Un cambiamento radicale e repentino dello stile di vita non si può ottenere ad opera di convincimento in regimi ormai sempre più diffusamente democratici. E quindi, come non cogliere l'occasione di fare del virus il protagonista, oltre che il decisore di questo cambiamento così auspicabile per l'umanità?

Siamo in un'epoca di passaggio : il capitalismo è in crisi e bisognerà trovare un sistema economico alternativo che lo sostituisca, che ancora non c'è all'orizzonte ma che bisognerà trovare se vogliamo che si realizzi una convivenza pacifica di tutti i popoli nel rispetto del piccolo pianeta in cui viviamo.

Ci riusciremo?

Ai posteri l'ardua sentenza..... Se ci arriveranno. 

1 commento:

Andrea Sacchini ha detto...

Sono pessimista. Non vedo segnali che autorizzino a pensare a un cambiamento di rotta nel prossimo futuro, e ormai il tempo è poco. Peccato.