martedì 30 gennaio 2024

LA VITA È GIOCO

 RIPROPONGO UN MIO VECCHIO POST 

L'essere umano, in quanto essere per natura biologico, abbisogna in verità per vivere di ben poche cose, che così si possono riassumere: nutrirsi, dormire, riposare.Una volta esplicate queste attività necessarie alla sopravvivenza, pur con tutto il lavoro che esse comportano, sia per procacciarsi il nutrimento necessario, sia per garantirsi un riparo in cui possa riposare tranquillo, tutto il tempo che rimane è destinato al gioco, inteso come tutte quelle attività gratificanti di cui l'uomo si occupa durante il giorno, compreso il lavoro, che, se piace, diventa un'attività creativa e appagante tanto quanto appunto un gioco.


"Nell'opera Homo ludens (1938) il filosofo olandese Johan Huizinga concentra la sua attenzione sul gioco come complesso sistema culturale: «(...) ciò non significa che il gioco muta o si converte in cultura, ma piuttosto che la cultura, nelle sue fasi originarie, porta il carattere di un gioco; viene rappresentata in forme e stati d'animo ludici: in tale "dualità-unità" di cultura e gioco, gioco è il fatto primario, oggettivo, percepibile, determinabile concretamente; mentre la cultura non è che la qualifica applicata dal nostro giudizio storico" (Wikipedia)

Anche sociologi e psicologi si sono occupati del significato e del meccanismo dei vari giochi.Fra questi,Vygotskji critica le visioni del gioco come attività non finalistica e non produttiva, in quanto, seppur atto totalmente gratuito,esso costituisce un eccezionale elemento di crescita e di definizione della struttura di personalità in tutti i suoi aspetti.

La TEORIA DEI GIOCHI è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ne ricerca soluzioni competitive e cooperative tramite modelli, ovvero uno studio delle decisioni individuali in situazioni in cui vi sono interazioni tra i diversi soggetti, tali per cui le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da parte di un rivale, secondo un meccanismo di retroazione.

Le applicazioni e le interazioni della teoria sono molteplici: dal campo economico e finanziario a quello strategico-militare, dalla politica alla sociologia, dalla psicologia all'informatica, dalla biologia allo sport, introducendo l'azione del caso, connessa con le possibili scelte che gli individui hanno a disposizione per raggiungere determinati obiettivi.

In conclusione, se siamo capaci di scegliere le attività giuste per noi, si può vivere giocando e questo è quanto di più bello la vita possa darci.

sabato 20 gennaio 2024

SEMPRE PIÙ SOLI

 Sarò fissata ma a me questa cosa dell'intelligenza artificiale non piace.

Sì è vero che c'è da un bel po' di tempo in forme più contenute e io ingenuamente pensavo che si sarebbe fermata lì, al suggeritore di parole sul telefono o ad una delle tante app di cui io uso solo una piccola parte. E invece no, è sempre più invadente, ti aiuta in tutto, perfino ti suggerisce le pietanze che puoi preparare con quel che hai nel frigo e tante tante cose di cui i giovani sono entusiasti. Ma io no.

Io ho vissuto il tempo in cui si chiedeva l'aiuto dei vicini, ci si riuniva la sera per conversare, si intessevano legami reali di reciprocità.

Ora basta affidarsi alla tecnologia per risolvere tutti i problemi, persino quelli affettivi.

 Non abbiamo più bisogno l'uno dell'altro! 

martedì 9 gennaio 2024

CONVERSANDO CON CHATGPT

 Alla mia domanda : È vero che gli esseri umani provano piacere nel commettere violenza?

L'applicazione mi ha risposto così :

"Ho fatto Non posso generalizzare per tutti gli esseri umani, ma alcune persone potrebbero provare una sorta di soddisfazione o piacere temporaneo commettendo atti violenti. Questo fenomeno può essere influenzato da vari fattori, tra cui l'ambiente, la psicologia individuale e la situazione specifica. Tuttavia, è essenziale sottolineare che la maggior parte delle persone respinge la violenza e promuove la convivenza pacifica."

mercoledì 3 gennaio 2024

martedì 14 novembre 2023

ORIGINE DELLA VITA

 Oggi ho saputo che anche la Chiesa riconosce la teoria evoluzionista abbandonando il mito della creazione articolatasi in 7 giorni di cui il settimo servì al creatore per riposarsi e ammirare l'esito del suo operato.

Però mantiene l'assunto per cui è stata di origine divina la prima cellula da cui si sono originate tutte le altre. 

Io sono una fervente sostenitrice delle teorie di Darwin sebbene mi sia sempre posta la domanda da dove abbiano avuto origine le prime forme di vita unicellulari. 

Sappiamo che tutto è iniziato nel mare ma come sia stato possibile tutto ciò credo che gli scienziati non abbiano ancora trovato una risposta definitiva. 

Io che non credo alle soluzioni deterministiche penso che tutto sia avvenuto per CASO da una combinazione di sostanze chimiche e di energia, energia che, si sa, non si crea, non si distrugge, ma si trasforma.

È un caso fortunato che la vita abbia trovato le condizioni per la sua attuazione proprio nel nostro pianeta che è l'unico vivente nel nostro sistema solare o questo evento si può essere verificato anche in altri sistemi diversi dal nostro?

Penso che gli scienziati stiano ancora cercando. 

domenica 5 novembre 2023

LA DOMENICA NON SI LAVORA

 Mia madre mi diceva sempre :"La domenica non si lavora" e da allora per me la domenica è il giorno più noioso che esista, perché bisogna rompere le abitudini e fare delle cose diverse. Già, non è mai stato facile per me che preferisco essere trasgressiva in un giorno qualunque anziché impormi un riposo forzato.

Mia madre non mi faceva neanche studiare, la domenica. Quel giorno era dedicato solo a preparare il pranzo domenicale e a prepararsi per bene per la messa. Poi non si facevano faccende e neanche visite perché la domenica Dio si riposò e noi dovevamo seguire le abitudini di Dio. 

Anche adesso che non vado più a messa mi risuona nella testa quel precetto di mia madre e quindi mi costringo a passare una giornata vuota, il più delle volte. Anche la tv segue lo stesso ritmo : molti programmi abituali, la domenica, non ci sono. 

Qualche tempo fa invitavo i miei figli a pranzo, la domenica, e poi si andava al cinema. Ma ora i miei figli si sono trasferiti e quindi è difficile averli tutti insieme con le famiglie la domenica. 

Ieri sera siamo andati tutti in pizzeria, ma non è lo stesso averli a casa. A parte che in quel modo ti passa la mattinata a cucinare e quindi non ti annoi. Poi, per sistemare, se ne parlava il lunedì.

Ora le loro famiglie sono cresciute e sono sorte nuove esigenze e poi nella mia casa ci sono i muratori e quindi non è conveniente organizzare pranzi con i bambini in giro. 

Beh, oggi ho scritto per non annoiarmi ma il tempo, la domenica, è sempre più lento. 

sabato 28 ottobre 2023

LE RAGIONI DEI PACIFISTI

 – Assemblea Generale risoluzione 194 (1947): profughi palestinesi hanno il diritto di tornare alle loro case in Israele;

– Risoluzione 106 (1955): Condanna Israele per l’attacco a Gaza;

– Risoluzione 111 (1956): condanna Israele per l’attacco alla Siria, che ha ucciso cinquanta-sei persone;

– Risoluzione 127 (1958): raccomanda a Israele di sospendere la sua zona “no man” (di nessuno) a Gerusalemme;

– Risoluzione 162 (1961): chiede a Israele di rispettare le decisioni delle Nazioni Unite;

– Risoluzione 171 (1962): indica brutali violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nel suo attacco alla Siria;

– Risoluzione 228 (1966): censura Israele per il suo attacco a Samu in Cisgiordania, allora sotto il controllo giordano;

– Risoluzione 237 (1967): chiede con urgenza a Israele di consentire il ritorno dei profughi palestinesi;

– Risoluzione 242 (1967): l’occupazione israeliana della Palestina è illegale;

– Risoluzione 248 (1968): condanna Israele per il suo attacco massiccio su Karameh in Giordania;

– Risoluzione 250 (1968): chiede a Israele di astenersi dal dispiegamento militare (parata) a Gerusalemme;

– Risoluzione 251 (1968): deplora profondamente il dispiegamento militare (parata) israeliano a Gerusalemme, in spregio della risoluzione 250;

– Risoluzione 252 (1968): dichiara nulli gli atti di Israele volti a unificare Gerusalemme come capitale ebraica;

– Risoluzione 256 (1968): condanna del raid israeliano sulla Giordania e delle palesi violazioni del diritto internazionale;

– Risoluzione 259 (1968): deplora il rifiuto di Israele di accettare la missione delle Nazioni Unite per valutare l’occupazione dei territori;

– Risoluzione 262 (1968): condanna Israele per l’attacco sull’aeroporto di Beirut;

– Risoluzione 265 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei di Salt in Giordania;

– Risoluzione 267 (1969): censura Israele per gli atti amministrativi atti a modificare lo status di Gerusalemme;

– Risoluzione 270 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei sui villaggi nel sud del Libano;

– Risoluzione 271 (1969): condanna Israele per la mancata esecuzione delle risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme;

– Risoluzione 279 (1970): chiede il ritiro delle forze israeliane dal Libano;

– Risoluzione 280 (1970): condanna gli attacchi israeliani contro il Libano;

-Risoluzione 285 (1970): richiesta dell’immediato ritiro israeliano dal Libano;

– Risoluzione 298 (1971): deplora il cambiamento dello status di Gerusalemme ad opera di Israele;

– Risoluzione 313 (1972): chiede ad Israele di fermare gli attacchi contro il Libano;

– Risoluzione 316 (1972): condanna Israele per i ripetuti attacchi sul Libano;

– Risoluzione 317 (1972): deplora il rifiuto di Israele di ritirarsi dagli attacchi;

– Risoluzione 332 (1973): condanna di Israele ripetuti attacchi contro il Libano;

– Risoluzione 337 (1973): condanna Israele per aver violato la sovranità del Libano;

– Risoluzione 347 (1974): condanna gli attacchi israeliani sul Libano;

– Assemblea Generale risoluzione 3236 (1974): sancisce i diritti inalienabili del popolo palestinese in Palestina all’autodeterminazione senza interferenze esterne, all’indipendenza e alla sovranità nazionale;

– Risoluzione 425 (1978): chiede a Israele di ritirare le sue forze dal Libano;

– Risoluzione 427 (1978): chiede a Israele di completare il suo ritiro dal Libano;

– Risoluzione 444 (1979): si rammarica della mancanza di cooperazione con le forze di pace delle Nazioni Unite da parte di Israele;

– Risoluzione 446 (1979): stabilisce che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo per la pace e chiede a Israele di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;

– Risoluzione 450 (1979): chiede a Israele di smettere di attaccare il Libano;

– Risoluzione 452 (1979): chiede a Israele di cessare la costruzione di insediamenti nei territori occupati;

– Risoluzione 465 (1980): deplora gli insediamenti di Israele e chiede a tutti gli Stati membri di non dare assistenza agli insediamenti in programma;

– Risoluzione 467 (1980): deplora vivamente l’intervento militare di Israele in Libano;

– Risoluzione 468 (1980): chiede a Israele di annullare le espulsioni illegali di due sindaci palestinesi e di un giudice, e di facilitare il loro rientro;

– Risoluzione 469 (1980): deplora vivamente la mancata osservanza da parte di Israele dell’ordine del Consiglio di non deportare i palestinesi;

– Risoluzione 471 (1980): esprime profonda preoccupazione per il mancato rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra da parte di Israele;

– Risoluzione 476 (1980): ribadisce che la richiesta di Gerusalemme da parte di Israele è nulla;

– Risoluzione 478 (1980): censura Israele, nei termini più energici, per la sua pretesa di porre Gerusalemme sotto la propria legge fondamentale;

– Risoluzione 484 (1980): dichiara imperativamente che Israele rilasci i due sindaci palestinesi deportati;

– Risoluzione 487 (1981): condanna con forza Israele per il suo attacco contro l’impianto per la produzione di energia nucleare in Iraq;

– Risoluzione 497 (1981): dichiara che l’annessione israeliana del Golan siriano è nulla e chiede che Israele revochi immediatamente la sua decisione;

– Risoluzione 498 (1981): chiede a Israele di ritirarsi dal Libano;

– Risoluzione 501 (1982): chiede a Israele di fermare gli attacchi contro il Libano e di ritirare le sue truppe;

– Risoluzione 509 (1982): chiede ad Israele di ritirare immediatamente e incondizionatamente le sue forze dal Libano;

– Risoluzione 515 (1982): chiede ad Israele di allentare l’assedio di Beirut e di consentire l’ingresso di approvvigionamenti alimentari;

– Risoluzione 517 (1982): censura Israele per non obbedire alle risoluzioni ONU e gli chiede di ritirare le sue forze dal Libano;

– Risoluzione 518 (1982): chiede che Israele cooperi pienamente con le forze delle Nazioni Unite in Libano;

– Risoluzione 520 (1982): condanna l’attacco di Israele a Beirut Ovest;

– Risoluzione 573 (1985): condanna vigorosamente Israele per i bombardamenti in Tunisia durante l’attacco alla sede dell’OLP;

– Risoluzione 587 (1986): prende atto della precedente richiesta a Israele di ritirare le sue forze dal Libano ed esorta tutte le parti a ritirarsi;

– Risoluzione 592 (1986): deplora vivamente l’uccisione di studenti palestinesi all’università di Bir Zeit ad opera di truppe israeliane;

– Risoluzione 605 (1987): deplora vivamente le politiche e le prassi israeliane che negano i diritti umani dei palestinesi;

– Risoluzione 607 (1988): chiede ad Israele di non espellere i palestinesi e di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;

– Risoluzione 608 (1988): si rammarica profondamente del fatto che Israele ha sfidato le Nazioni Unite e deportato civili palestinesi;

– Risoluzione 636 (1989): si rammarica profondamente della deportazione di civili palestinesi ad opera di Israele;

– Risoluzione 641 (1989): continua a deplorare la deportazione israeliana dei palestinesi;

– Risoluzione 672 (1990): condanna Israele per le violenze contro i Palestinesi a Haram Al-Sharif/Temple Monte;

– Risoluzione 673 (1990): deplora il rifiuto israeliano a cooperare con le Nazioni Unite;

– Risoluzione 681 (1990): deplora la ripresa israeliana della deportazione dei palestinesi;

– Risoluzione 694 (1991): si rammarica della deportazione dei palestinesi e chiede ad Israele di garantire la loro sicurezza e il ritorno immediato;

– Risoluzione 726 (1992): condanna fermamente la deportazione dei palestinesi ad opera di Israele;

– Risoluzione 799 (1992): condanna fermamente la deportazione di 413 palestinesi e chiede ad Israele il loro immediato ritorno;

– Risoluzione 1397 (2002): afferma una visione di una regione in cui due Stati, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco all’interno di frontiere sicure e riconosciute;

– La risoluzione dell’Assemblea generale ES-10/15 (2004): dichiara che il muro costruito all’interno dei territori occupati è contrario al diritto internazionale e chiede a Israele di demolirlo.

Don Paolo Zambaldi